Bedeschi Enrico

Nacque a Cervia il 13 maggio 1892. Studente di medicina a Parma, andò volontario di guerra nel 1916 e lavorò come aspirante ufficiale medico in una sezione di sanità presso Gorizia. Trasferito nel dicembre 1916 nell’Università militare di San Giorgio di Nogaro, vi frequentò l’ultimo anno di corso e si laureò in medicina nell’aprile del 1917. Nominato sottotenente medico lavorò in un ospedale da campo a Crauglio. Alla ritirata di Caporetto gli fu ordinato di restare nell’ospedale da campo per consegnarlo con 330 feriti ai medici austriaci. Prigioniero, prima in Austria e poi in Boemia, lottò contro il freddo, la fame e la pandemia “spagnola”.

Specialista in tisiologia, lavorò fino al 1924 come aiuto nel sanatorio di Venezia, fino 1926 nell’ambulatorio di Padova del Prof. Carlo Molon e fino al 1950 in un ambulatorio a Ravenna.

Nel 1929 Enrico sposò Lina Mezzogori da cui ebbe il figlio Paolo, nato nel 1930. Lina morì prematuramente nel 1932 e nel 1936 Enrico sposò in seconde nozze la sorella della prima moglie, Olga Mezzogori.

Nel 1935 Enrico fondò presso l’Ospedale di Cervia un reparto sanatoriale per i malati di tubercolosi polmonare della provincia di Ravenna, che diresse sino alla chiusura del reparto nel 1950.

Dal 1959 al 1966 diresse una casa di cura elioterapica a Torre Pedrera presso Rimini.

Trasferitosi a Modena nel 1968, per stare vicino alla famiglia del figlio Paolo, Enrico Bedeschi morì a Modena il 9 aprile 1982.

Negli anni 70 scrisse, senza pubblicarli, numerosi racconti autobiografici. Tredici racconti, relativi a dodici vicende d’amore vissute dall’autore nel periodo 1920-1933, sono ora pubblicati in questo libro a cura del figlio Paolo Bedeschi, che ne é il Curatore.

Ha pubblicato con Susil Edizioni: